polemica a santa maria imbaro

Morto in aula, no all’intitolazione

Bocciata l’idea di dedicare la sala del Comune al consigliere Paone

SANTA MARIA IMBARO. Non sarà intitolata a Stefano Paone la sala consiliare di Santa Maria Imbaro. A chiedere di ricordare con un gesto solenne il compianto capogruppo dell’opposizione, morto proprio nel corso di un accorato intervento in consiglio lo scorso 4 ottobre del 2012, erano stati i colleghi della minoranza Milena Dragani, Roberto Di Crisci, Giuseppe Di Vito e Imelda Lambertini. Paone era stato colto da malore durante il suo intervento contro l’insediamento di una centrale a biomasse alle porte del paese. La mozione dell’opposizione è stata tuttavia bocciata dalla maggioranza in una recente assise civica: «La morte di Paone», spiega il vicesindaco Roberto Perugino leggendo in consiglio la relazione della maggioranza, «ha lasciato nella memoria di ognuno di noi, un segno indelebile, un’angoscia e un disagio che ci attanagliano ogni volta che entriamo in questa sala». «Apprezziamo il gesto della minoranza», spiega la giunta del sindaco Nicola Romagnoli, «evidentemente custode di rapporti personali con Paone ma, oggettivamente, non sappiamo quanto questi rapporti così profondi appartengano a tutta la comunità, vera custode del luogo istituzionale che momentaneamente occupiamo». La decisione è stata così rimandata alla prossima amministrazione invitando l’opposizione a «non strumentalizzare» il caso, in un contesto che la maggioranza definisce più «lucido». «Questa decisione ci lascia attoniti e perplessi», critica la minoranza, «non crediamo sia possibile rimandare alla prossima amministrazione una decisione scontata come quella di apporre una piccola targa nella sala in cui ha perso la vita una persona stimata che stava parlando di salute, un bene che appartiene a tutti. Siamo vicini alla famiglia di Paone e promettiamo di continuare nel nostro intento di ricordare degnamente una persona a cui tantissimi erano legati».

Daria De Laurentiis

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