Truffe con il trading online: a Chieti già decine di casi

Promotori propongono investimenti e facili guadagni: ma i soldi spariscono. Il Codacons: «Non fidarsi e verificare, c’è chi ha perso centinaia di migliaia di euro»
CHIETI. È l’allarme del momento: la truffa del trading online. Sono già una decina i casi denunciati a Chieti e provincia: risparmiatori che mettono il loro gruzzoletto, più o meno corposo, spesso accumulato dopo una vita di lavoro e sacrifici, in mano a promotori finanziari e società che in poco tempo fanno sparire il malloppo rovinando la vita ai malcapitati. L’ultima denuncia arrivata al Codacons ha visto come vittima un operaio teatino che ha perso 170mila euro (gli era stato prospettato un capitale finale di 245mila). Giorni fa un altro caso, con un ex dirigente dell’Agenzia delle entrate che ha visto sparire più di centomila euro. I promotori utilizzano sempre lo stesso schema: mettono a credere vantaggi facili ai risparmiatori spingendoli a investire i loro soldi in società straniere. Si parte con piccole somme, anche minime, e subito le società illudono le vittime con guadagni rapidi, convincendole poi a investire somme più importanti. Dopo aver fatto credere ai malcapitati di avere già moltiplicato il capitale, al momento della riscossione queste società fanno sparire nel nulla i soldi, spesso chiedendo anche commissioni per poter riavere le somme (nel caso dell’operaio truffato, 20mila euro). Che finiscono in società straniere (asiatiche o dell’Europa dell’est), spesso di criptovalute, rendendo impossibile il recupero anche dopo aver presentato denuncia alle forze dell’ordine e al Codacons. «Virtualmente fanno vedere la crescita del capitale e fanno anche riprendere piccole somme per invogliare a mettere altri soldi», spiega Vittorio Ruggeri del Codacons Abruzzo. «Studiano i risparmi delle vittime e, quando hanno preso tutto, i soldi scompaiono in una marea di rivoli e scatole cinesi. Quando i bonifici vengono fatti su conti esteri, diventa impossibile recuperare il denaro. Qualche speranza c’è se i bonifici vengono fatti in Italia. Di solito il primo contatto è telefonico, poi segue una video call: fanno collegare le vittime al loro sito e danno credenziali per entrare e seguire l’andamento dell’investimento. Il meccanismo psicologico è allettare con facile guadagno, investendo con loro. Il nostro consiglio? Stare alla larga e diffidare da chi promette guadagni facili. E verificare chi sono i trader, che devono essere iscritti alla Consob. Ci sono anche quelli onesti, ma qui parliamo di vere e proprie truffe».

