Pierfrancesco Favino

PESCARA

Premi Flaiano, tutti i vincitori con le motivazioni

Il 5 luglio la parata di stelle: da Helen Mirren a Pierfrancesco Favino, il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, Lorella Cuccarini, Alberto Sironi, Lunetta Savino.

PESCARA. E' stato reso noto l'elenco completo dei vincitori dei Premi internazionali Flaiano giunto alla 47esima edizione, con tutte le motivazioni.

La premiazione è in programma il 5 luglio a Pescara. Sul palco fra i personaggi più conosciuti l'attrice premio Oscar Helen Mirren, Pierfrancesco Favino, il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, Lorella Cuccarini, Alberto Sironi, Lunetta Savino.

Helen Mirren, la regina del cinema

ECCO I PREMIATI A SECONDA DELLE SEZIONI

 SEZ. CINEMA - HELEN MIRREN Premio Internazionale Flaiano alla Carriera - Aldo Giovanni e Giacomo – Premio alla Carriera - Mario Martone e Ippolita Di Majo – Premio Sceneggiatura per il film “Il sindaco del rione Sanità” - Claudio Giovannesi – Premio Regia del film “La paranza dei bambini” - Pierfrancesco Favino – Premio Interpretazione nel film “Hammamet” - Lunetta Savino – Premio Interpretazione nel film “Rosa” - Vincitore concorso “Flaiano opera prima e seconda”

SEZIONE TEATRO - Paola Quattrini – Premio alla carriera - Edoardo Siravo – Premio alla carriera - Valerio Binasco – Premio Regia dello spettacolo “Rumori fuori scena” - Giulia Lazzarini – Premio Interpretazione nello spettacolo “Arsenico e vecchi merletti” - Daniele Pecci – Premio Interpretazione nello spettacolo “Un tram che si chiama desiderio” - Lorella Cuccarini Premio al Musical (Grease, Turandot) - Alessandro Longobardi, direttore del Teatro Brancaccio – Premio Speciale per il grande lavoro di promozione del genere musical.

Giovanni, Giacomo e Aldo

SEZIONE TELEVISIONE, RADIO E GIORNALISMO - Alessandro Fabbri – Premio Sceneggiatura della fiction “Il processo” - Alberto Sironi (Premio Regia alla memoria per la serie Montalbano) - Edoardo Leo - Premio Interpretazione nella serie “Ognuno è perfetto” - Vanessa Scalera – Premio Interpretazione nella serie “Imma Tataranni- Sostituto procuratore” - Massimo Bernardini – Premio miglior programma (TV Talk) - Licia Colò – Premio miglior programma culturale “Eden - Un pianeta da salvare” - Luca Barbarossa Premio Miglior programma radio “Radio2 Social Club”

SEZIONE GIORNALISMO - Carlo Verdelli – Premio alla carriera - Marzio Toniolo (maestro di Codogno) fotogiornalista – premio speciale

SEZ. LETTERATURA Javier Cercas Mena SUPER FLAIANO INTERNAZIONALE DI LETTERATURA ALLA CARRIERA

leggi anche: Helen Mirren sul red carpet dell’ultimo Festival di Berlino che le ha assegnato l’Orso d’oro alla carriera Alla regina Helen Mirren il Premio Flaiano alla Carriera  L’attrice britannica sarà in città il 5 luglio per la cerimonia di consegna dei riconoscimenti (ancora top secret) per cinema, teatro, radio, tv e giornalismo

PREMIO SPECIALE FLAIANO DI NARRATIVA - ANGELO FABBRINI , “La valigetta dell’accordatore”, Passigli Editore -FRANCESCO DURANTE , “Camillo & Son, Vita e morte di due grandi giornalisti tra Italia e America”, Ed. Carabba

SEZ. ITALIANISTICA 19° Premio Internazionale Flaiano di Italianistica - La Cultura italiana nel mondo - NATALIE CRONH SCHMITT, “Performing Commedia dell’Arte, 1570 – 1630” (Istituto Italiano di Cultura - Chicago) - SANGJIN PARK, “ La Divina Commedia: l’epica cantata da Dante”, (Istituto Italiano di Cultura - Corea)

QUESTE LE MOTIVAZIONI:

Claudio Giovannesi Premio alla regia:
"E' tra gli autori più coraggiosi, innovativi, attenti al sociale e ai giovani della nuova
generazione. Al suo terzo film con La paranza dei bambini conferma non solo una
piena maturità, ma in un linguaggio da crime movie, una sensibilità emotiva che
rende più forte e incisivo anche il tema della denuncia".

Mario Martone e Ippolita Di Majo Premio alla Sceneggiatura:
"Nel rispetto di Eduardo, un cambio di passo e di linguaggio che accende lampi di
eccezionale reinterpretazione creativa. E il film rinnova, proprio con la forza delle
parole, una visione che entra nei meandri più segreti di una società e di una città
divorata dal malaffare in cui è cambiata perfino la musica".

Pierfrancesco Favino Premio Interpretazione maschile:
"Un premio all'eccellenza e ad una professionalità eccezionale dimostrata anche
con una capacità mimetica, che ha aggiunto realismo ad una rappresentazione che
ha conquistato l'Italia  e il mondo. A Favino anche il merito di aver affrontato senza pregiudizi il racconto di un personaggio controverso e di una delle stagioni più  drammatiche
della Storia recente".

Lunetta Savino Premio Interpretazione femminile:
"Un ruolo delicato e coraggioso che si aggiunge alle interpretazioni migliori di
un'attrice senza dubbio poliedrica, molto popolare e amata dal grande pubblico per i
ruoli brillanti. Come una grande attrice, regala ad un piccolo film indipendente come
Rosa, un'interpretazione intima di rara sensibilità".

Aldo Giovanni e Giacomo Premio alla carriera:
"Per aver saputo conservare e rinnovare nel tempo un rapporto profondo col
pubblico, conciliando la leggerezza di un'irresistibile comicità con uno sguardo
sempre raffinato del mondo e del costume. Tre volte grandi,in controtendenza, con
coerenza e qualità ormai certificata".

SEZIONE TEATRO

ALESSANDRO LONGOBARDI
"Erede operoso di una importante famiglia che, per
decenni, ha preservato alla città di Roma e al Teatro italiano una roccaforte teatrale
come il teatro Brancaccio, che ha visto sulle proprie scene “mostri sacri” come Petrolini, Totò, la Magnani e addirittura Louis Armstrong, ha, in pochi anni e con rara
dedizione, saputo dare rinnovato impulso al suo teatro, rendendolo un centro
produttivo autonomo del teatro musicale e un riferimento a livello internazionale.
Ha inoltre creato, in totale autonomia e senza alcun sostegno pubblico, un polo
culturale unico in Italia, affiancando al teatro Brancaccio spazi significativi, per le
alternative proposte, come il teatro Sala Umberto, il Brancaccino e lo Spazio
Diamante".

VALERIO BINASCO
"Da anni ormai Valerio Binasco spicca tra gli esponenti della migliore tradizione di
interpretazione amorevole e creativa dei testi, nel solco dei suoi maestri Marco
Sciaccaluga e Carlo Cecchi e, dietro di loro, dei riformatori del teatro del dopoguerra,
Visconti e Strehler. In una ricca carriera, Binasco ha affrontato classici, dai greci a
Shakespeare e Molière, e contemporanei come l’irlandese Martin McDonagh o il
norvegese Jon Fosse, ovvero come la sua amata e assai congeniale Natalia
Ginzburg, di cui il 15 giugno ha recuperato “L’intervista”, primo spettacolo in sala
post-pandemia presso lo Stabile di Torino di cui è apprezzatissimo direttore artistico".

DANIELE PECCI
"Nato nel teatro, dove ha lavorato a lungo e si è fatto le ossa, Daniele Pecci ha poi
conosciuto in televisione un successo consolidato in parecchie serie e che non dà
segni di venire meno. Ma proprio questa popolarità gli ha permesso di tornare a
quello che forse è il suo amore più autentico e di affrontare incisivamente sul palco,
uno dopo l’altro, grandi classici come “Edipo Re” (2013), “Amleto” (2014-16),
“Medea” (2015), “Enrico V” (2017), “Il fu Mattia Pascal” (2018), fino, splendidamente,
a “Un tram che si chiama desiderio”, titolo di spicco dell’ultima stagione bruscamente
interrotta".

PAOLA QUATTRINI
"Bimba prodigio nel cinema italiano, è diventata presto una delle attrici più
complete del nostro teatro, in grado di passare dai testi di Ionesco, Sartre,
Tennessee Williamms Diego Fabbri, Pasolini, Rocco Familiari, alle commedie
musicali di Garinei e Giovannini e alle pièce comiche. Paola Quattrini coniuga l’estro
e la creatività con un rigore professionale oggi sempre più raro. I suoi duetti sulla
scena con Walter Chiari, Johnny Dorelli, Domenico Modugno sono stati un modello
di recitazione. Paola ha stupito il pubblico anche quando è stata la protagonista di Un
tram che si chiama desiderio, dove ha interpretato l’arduo personaggio con un mix di
emozione e di estraniazione".

EDOARDO SIRAVO
"Allievo di quel grande maestro che è stato Orazio Costa, Edoardo Siravo si è
imposto presto come uno degli attori più intelligenti e più ricchi di talento della sua
generazione. Lo ha dimostrato in tutta la sua carriera affrontando quasi tutto il
repertorio della storia del teatro, dai tragici greci a Seneca, da Shakespeare eMarlowe fino agli autori del siglo de oro spagnolo per arrivare a Cechov, Strindberg
Pirandello, Eliot e Beckett. In tutti questi autori, interpretati sotto la regia dei nostri
maggiori registi, ha portato la sua creatività di artista, la sua cultura e il suo impegno
di grande professionista".

LORELLA CUCCARINI
"Si è rivelata nel 1997 in Grease come un’interprete della
commedia musicale che ha pochi equivalenti nella nostra scena. In essa sono
confluite le sue doti di ballerina, le qualità vocali e la sua simpatia di attrice. Grease è
stato un grandissimo successo, replicato anche vent’anni dopo. SweetCharity,
musical ispirato a Le notti di Cabiria di Fellini, le ha permesso di interpretare con
grande sensibilità un personaggio molto diverso. Rapunzel, ispirato al fortunato film
della Disney, e La regina di ghiaccio. Turandot hanno segnato una ulteriore tappa del
suo talento di interprete matura e completa".

GIULIA LAZZARINI
Premio del'interpretazione per “Arsenico e vecchi merletti” di Joseph Kesselring,
regia di Geppy Glejieses.
"Apprezzata e diretta da prestigiosi registi di teatro, prosa televisiva e cinema
(Strehler, Ronconi, Bolchi, Moretti e tanti altri), Giulia Lazzarini è una delle attrici più
prestigiose del panorama culturale italiano. Straordinaria per intensità e versatilità
espressiva, profondità di analisi e rigore professionale, l'attrice piemontese affronta il
personaggio di Abby Brewster, nella bella e “particolare” riscrittura di Glejieses, con
una sottile e intelligente verve comica, una misurata gestualità e una sensibilità rara,
in armonico contrappunto, come in una partitura musicale, con Annamaria Guerrieri
nel ruolo di zia Martha. Attraverso la sua interpretazione l'attrice “racconta” sulla
scena, con la profondità, il talento, l’accuratezza e la ricchezza di sfumature che la
distinguono, lo spirito di Abby: la candida innocenza, la disarmante remissività, il
distorto altruismo e la carità cristiana che alimentano la sua lucida e tenera follia,
l’amabile sorriso - il “significante degli angeli” - che con l’arsenico accompagna
nell'ultimo viaggio gli “eletti”, per salvarli dalla solitudine del mondo".

SEZIONE TELEVISIONE
ALESSANDRO FABBRI
"Per avere saputo brillantemente raccontare, nella serie Il Processo le dinamiche
del dibattimento penale italiano con l’uso di due soli punti di vista, quello dell’accusa
e della difesa, esaltando la loro sfida con idee visive originali, indagando in profondità
l’animo dei protagonisti, e dimostrando quanto la macchina stessa della Giustizia sia
influenzata e dal fattore umano ed emotivo delle persone che ne fanno parte".

SEZIONE TELEVISIONE
ALESSANDRO FABBRI
"Per avere saputo brillantemente raccontare, nella serie "Il Processo" le dinamiche
del dibattimento penale italiano con l’uso di due soli punti di vista, quello dell’accusa
e della difesa, esaltando la loro sfida con idee visive originali, indagando in profondità l’animo dei protagonisti, e dimostrando quanto la macchina stessa della Giustizia sia
influenzata e dal fattore umano ed emotivo delle persone che ne fanno parte".

ALBERTO SIRONI PREMIO ALLA MEMORIA
"Per aver saputo creare, nei vent'anni dalla prima messa in onda del commissario
Montalbano, la serie più seguita del panorama televisivo contemporaneo italiano, che
ha battuto ogni possibile record di ascolti, trasmessa in più di 20 paesi al mondo, e
nel 2016 risultata, tra i dieci programmi più visti nel Regno Unito. Grazie agli
indimenticabili personaggi principali e secondari, amatissimi dal pubblico, e grazie
anche al suo sapiente lavoro di scenografia, di luci, di colori, e di invenzioni visive,
con le quali ha illuminato i racconti di Andrea Camilleri, Alberto Sironi è riuscito a
mostrare al mondo un'altra Sicilia, diversa ed originale, e lontana da ogni stereotipo".

EDOARDO LEO
"Per aver saputo intonare la sua professionalità d'attore al metalinguaggio sincero
e fragrante dei personaggi con cui è entrato in contatto nella serie "Ognuno è
Perfetto, mostrando al vasto pubblico televisivo della serie che recuperare la
capacità di ascoltare l'altro, anche quando è tra virgolette "diverso", è l'unico modo
possibile per recuperare la capacità di ascoltare se stessi.

Luca Barbarossa Programma Radio2 Social club:
"In tempi pesanti, tristi e sospesi, il team di Radio2 Social Club capitanato da Luca Barbarossa ci ha fatto compagnia, ci ha regalato il sorriso, l'armonia e la leggereza snza mai essere superficiale o banale".

CLAUDIO VERDELLI
"Giornalista di razza, ha viaggiato in lungo e largo tra i grandi giornali italiani,
portando il suo originale contributo di grande attenzione alla vita del Paese, più che
alle sue dispute politiche, che ne sono soltanto il riflesso.
Repubblica e Corriere della sera, e i rotocalchi, da Epoca a Vanity Fair ma ha
ottenuto i più grandi successi anche dirigendo pubblicazioni rotocalco, dall’inserto
Sette a Vanity Fair stessa, e poi il giornale popolare per definizione, la Gazzetta dello
Sport, dove ha stabilito il record italiano di vendite per un quotidiano, 2 milioni di
copie. E’ stato per un breve periodo direttore editoriale per l’offerta informativa della Rai,
dove scrive il Piano di riforma per l’informazione, un piano che è stato bocciato,
senza voto, dal consiglio di amministrazione, determinando le sue dimissioni. Nel
suo stile, esce di scena senza polemiche. Insignito dell’onorificenza di Ufficiale al merito della Repubblica da parte del presidente Mattarella, diventa direttore de La Repubblica, da cui viene rimosso in piena emergenza Covid, a ridosso della Festa del 25 aprile.
Ancora, esce di scena senza polemiche ma resta, per sempre, nel panorama dei
grandi giornalisti italiani".

Marzio Toniolo
"E' un maestro elementare che ha saputo raccontare quello che nessuno di noi
conosceva con l’occhio del reporter più esperto. Ma anche con  la semplicità di
chi vive in prima persona quello di cui parla. Con le sue foto e grazie all’agenzia
di stampa internazionale Reuters ha mostrato al mondo intero la vita
quotidiana nella prima zona rossa italiana".

MASSIMO BERNARDINI
"Inizia la sua carriera nel campo musicale, prima come compositore poi
come giornalista sia per la radio che per alcune testate giornalistiche fino ad
approdare al quotidiano Avvenire dove si occupa della sezione spettacoli fino al
2005. Sempre per la radio, ha lavorato per le emittenti Rai Radio 1 e Radio 2.
Passato alla televisione, sempre per la Rai collabora in diversi programmi. Fin dalla
sua fondazione, ha collaborato con l’emittente cattolica satellitare Sat 2000 per la
quale ha ideato il programma di successo Il Grande Talk.
Per la Rai ha condotto dal 2013 al 2016 la trasmissione Il tempo e la storia,
mentre nel 2015 è stato nella giuria degli esperti di Sanremo. È conosciuto
soprattutto per essere l'autore e il presentatore del programma televisivo di Rai 3 TV
Talk e, dal 2013 al 2016, della trasmissione Il tempo e la storia , in onda su Rai Storia
e Rai 3. https://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Bernardini - cite_note-1 Bernardini ha
scritto una biografia di Francesco Guccini nel 1987 e una prefazione a un volume su
Giorgio Gaber".

LICIA COLO'
"Conduttrice televisiva , autrice televisiva e scrittrice italiana , nota al
grande pubblico come ex presentatrice del programma di viaggi Alle falde del
Kilimangiaro e quindi per la sua attività di divulgazione scientifica . È autrice di vari
libri che raccontano di animali e delle sue esperienze in giro per il mondo.Altri suoi
programmi sono LArca di Noè e La compagnia dei viaggiatori&, in cui
riversa tutta la passione che ha per i viaggi e la scoperta. A partire dal 1996 lavora
per la Rai conducendo su Rai Tre le trasmissioni documentaristiche Geo & Geo,
King Kong ed Il pianeta delle meraviglie, Cominciamo Bene Animali e Animali
striscia documentaristica quotidiana,
Alle falde del Kilimangiaro inizia nel 1998, continuando fino al 2014. Collabora
con diverse testate giornalistiche com Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno ; in
tale ambito dedica particolare impegno alla sensibilizzazione dei giovanissimi,
collaborando con Topolino .Testimonial tv di diversi spot (soprattutto durante gli anni '90), è grande amante della natura, da sempre impegnata nella difesa dei diritti degli animali e nella
salvaguardia dell'ambiente. Ama praticare sport, soprattutto sci, equitazione, nuoto
ed immersioni subacquee. Eden è un programma a vocazione ambientalista. Si occupa di cambiamenti climatici, del tema dell'inquinamento e della carenza dacqua attraverso viaggi in vari luoghi del pianeta".

VANESSA SCALERA
"Originaria di Latiano (BR), in Puglia. Attrice teatrale e cinematografica, ha lavorato
con registi come Marco Bellocchio , Nanni Moretti , Marco Tullio Giordana , Filippo Gili,
Antonio Pierfederici . Ha recitato in Mari del sud, di Marcello Cesena (2001), Il nostro
Messia di Claudio Serughetti (2008), Vincere di Marco Bellocchio (2009), Bella
addormentata, di Marco Bellocchio (2012), Prima di andar via di Michele Placido
(2014), Mia madre, regia di Nanni Moretti (2015) e Nome di donna, regia Marco
Tullio Giordana (2018). Nel frattempo ha lavorato anche in tv: era nel cast di Squadra
Antimafia Palermo Oggi regia di Beniamino Catena e Giacomo Martelli (2011) e il più
recente L’Aquila – Grandi speranze, serie TV, regia di Marco Risi (2019). Nella sua
carriera non mancano poi cortometraggi, come ad esempio Pazzo & Bella, regia di
Marcello Di Noto e Per una rosa, regia di Marco Bellocchio, entrambi del 2017.
Certamente il ruolo di Imma Tataranni, nato dalla penna della
scrittrice Mariolina Venezia (Premio Campiello), le ha dato una straordinaria
popolarità. E pensare che tutto è nato per caso: «Ho fatto un provino, poi un altro, poi
un altro, un altro e un altro ancora. Finché il 10 luglio 2018 mi arriva un messaggio
secco dal regista Francesco Amato: ‘Ciao Imma’. Non ci potevo credere, ero felice. E
pure lui. Poi ci siamo sentiti e Francesco, supertifoso della Juventus, mi ha detto:
"Oggi è un giorno bellissimo: la Juve ha preso Ronaldo e io ho preso la Scalera!", ha
confidato l’attrice.