Video e documentari, ritratti di Summa

Omaggio dell’Abruzzo a un anno dalla scomparsa del maestro
PESCARA. “Un arcobaleno in fondo alla via”, “La porta del mare”, “Incontrarsi”, “Un arcobaleno sul mare” . In collaborazione con Archivio Fondazione Summa, la collana digitale Specchio Arte di Fondazione Aria rende omaggio al maestro dell’arte urbana Franco Summa nel primo anniversario della scomparsa, con un evento in streaming tutto abruzzese in programma domani ore 18 sulla pagina Facebook della Fondazione Aria.
Sarà mostrato in anteprima il video portrait “Franco” a cura di Paolo Dell’Elce e trasmesso integralmente il cortometraggio “Ritorno” di Dino Viani, lettura critica di Antonio Zimarino. Intervengono Ottorino La Rocca, nella duplice veste di presidente della Fondazione Aria e della Fondazione Summa, Giovanna Dello Iacono, direttrice della neonata collana digitale Specchio Arte.
Partito lo scorso dicembre con un omaggio all’architetto e designer Dino Colalongo (Manoppello, 1946 ) Specchio Arte è un progetto dedicato agli autori dell’arte contemporanea abruzzese con la produzione di contenuti critici, fotografici e video originali, resi accessibili al pubblico all’indirizzo internet www.specchioarte.it. «Dedicare il secondo appuntamento a Franco Summa, peraltro socio promotore della Fondazione che porta il suo nome, è stata una scelta naturale», racconta Giovanna Dello Iacono.
Nato a Pescara nel 1938 e allievo di Giulio Carlo Argan, dalla metà degli anni ‘60 Summa è stato protagonista di una ricerca imperniata sul rapporto tra uomo e ambiente inteso come spazio urbano e domestico, arte e città. Riconosciuto in ambito internazionale e più volte invitato alla Biennale di Venezia con opere/installazioni ambientali, Summa ha eletto l'Abruzzo e in particolare Pescara a sede ideale della sua ricerca. Indimenticata (e da molti concittadini contestata) resta la sua Porta del Mare, opera del 1993). Allo scorso luglio risale la riqualificazione a sua firma di piazza Caduti del Mare a Borgo Marino Sud. Sempre a Pescara, in viale D'Annunzio a Porta Nuova, la sua casa-studio – custodita dalla Fondazione Summa e riconosciuta di interesse culturale dal Mibact – raccoglie i lavori pittorici, plastici, ambientali e lo straordinario archivio digitale del maestro: il suo esempio e la sua esperienza offerti come contributo alla qualità della vita pubblica e alle future generazioni.
