ARTE

Zimarino racconta “l’arte nel sociale” di Summa

A Pescara la presentazione del volume sul ruolo del maestro nel progetto di qualità della vita pubblica. Appuntamento alle 18 nella sede di Fondazione La Rocca 

PESCARA. “Franco Summa e l'arte nel sociale”, il volume di Antonio Zimarino edito da Carsa Edizioni (Pescara, 2023) viene presentato oggi alle 18 nella sede di Fondazione La Rocca in Via Paolucci 71 a Pescara. Nel libro si ricostruisce il ruolo che il maestro dell’arte urbana Summa (Pescara 1938 - 2020) ebbe nella costruzione di un’esperienza di partecipazione, consapevolezza e qualità nella vita pubblica: Arte relazionale e Public art. L’artista pescarese lavorò già dal 1970 sulle potenzialità relazionali, etiche e civili dell’estetica, della didattica e della partecipazione dando un suo fondamentale contributo a quell’esperienza storica e quindi alle forme e alle prospettive etiche della contemporanea arte pubblica.

Certamente, convengono gli autori nel nuovo libro, Franco Summa è stato uno degli artisti più noti e impegnati tra quelli che si formarono e operarono nella straordinaria esperienza artistica della città di Pescara che tra metà anni ’60 e per tutti i ’70 del Novecento visse una stagione artistica e culturale insolita e straordinaria. In essa, Summa condusse una serie di ricerche fondamentali per la definizione dei temi dell’Arte nel Sociale e per tutta la sua lunghissima carriera ne sviluppò le implicazioni etiche attraverso un costante aggiornamento e progresso delle sue scelte formali.

L’arte nel sociale, studiata e documentata a lungo da Enrico Crispolti già nei primi anni ’70, è stata una esperienza di ricerca aperta e problematica che ha profondamente caratterizzato l’attività di moltissimi artisti in quel periodo di radicali cambiamenti. Arte riscoperta oggi dagli studi come radice di esperienze capaci di creare partecipazione, consapevolezza e qualità nella vita pubblica.