Civita di Bagno, impossibile irrigare i campi

10 Agosto 2012

Un cittadino denuncia: il lago di San Raniero è pieno d’acqua ma la condotta è rotta dal 2009

BAGNO. L’acqua irrigua c’è ma non può essere utilizzata. Accade nella zona di Bagno. La denuncia arriva da un cittadino, Gabriele Nardis di Civita di Bagno. «Il Consorzio di Bonifica ha burocraticamente disposto che l'irrigazione avvenga ogni 10/15 giorni secondo l'umore mattutino dell'amministratore di turno», scrive Nardis, il quale sottolinea come a Bagno ci sono due bacini che sulla carta potrebbero soddisfare la richiesta di irrigazione soprattutto in un periodo in cui piove pochissimo. Ma, dice con amarezza Nardis, «il lago di San Giovanni è quasi vuoto mentre le acque del lago di San Raniero non possono essere utilizzate perché la condotta principale che alimenta i canali irrigui è stata danneggiata dal sisma del sei aprile del 2009. Ma dal 2009 a oggi il Consorzio di Bonifica che cosa ha fatto per provvedere alla sua riparazione? Ha presentato agli organi preposti (Sge, Commissario alla ricostruzione) un regolare progetto e la quantificazione del danno? Se sì, perché questi non hanno provveduto con l'urgenza che il caso avrebbe richiesto? È forse sfuggito o è a loro ignoto che l'agricoltura, la grande disprezzata, costituisce il settore primario, e sottolineo primario, senza la quale non sarebbe possibile l'attuale vita sulla terra? Tra l’altro il lago di San Giovanni versa in un penoso stato di abbandono. La diga è invasa da erbacce e da arbusti spontanei. Nell'alveo prosperano, rigogliosi, i salici e altre piante boschive». ©RIPRODUZIONE RISERVATA