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Ferrovie da potenziare. Tratta Sulmona-L’Aquila chiusa. Ecco i bus sostitutivi

14 Aprile 2026

Lo stop ai treni per lavori di ristrutturazione non ha causato disagi né in mattinata né al pomeriggio. A giocare a favore della mobilità il ricorso ai mezzi privati e la possibilità di lavorare in smart working

SULMONA

Prove generali per i 600 pendolari della Sulmona-L’Aquila costretti al “calvario forzato”.

L'avvio del servizio sostitutivo su gomma per la tratta ferroviaria ha registrato una prima giornata caratterizzata da una sostanziale regolarità.

Il debutto del nuovo assetto dei trasporti è stato accompagnato da un’affluenza piuttosto contenuta durante le prime ore del mattino, un fenomeno che trova spiegazione nella concomitanza con il weekend, nel ricorso allo smart working per alcuni impiegati e nella cautela di diversi pendolari che, per questa giornata d’esordio, hanno preferito affidarsi all’automobile privata.

Sotto il profilo operativo, i tempi di percorrenza stimati si sono rivelati particolarmente generosi, permettendo a tutti i mezzi di raggiungere le destinazioni in perfetto orario o, in diversi casi, con un discreto anticipo rispetto alla tabella di marcia.

La situazione è apparsa ancora più fluida durante le operazioni di rientro pomeridiano verso Sulmona, dove la combinazione tra le tre corse dirette e i collegamenti transitanti per la Valle Subequana ha garantito una distribuzione del traffico rapida e senza criticità.

«Nonostante il bilancio iniziale sia positivo, è ancora prematuro formulare una valutazione definitiva sulla reale capacità di carico del sistema sostitutivo.

Sarà necessario attendere il pieno rientro di tutta l’utenza nei prossimi giorni per testare l’efficacia del servizio sotto la pressione dei volumi di traffico ordinari», sottolinea il comitato pendolari presieduto da Alessandro Di Santo il quale sottolinea che «il monitoraggio resterà costante per assicurare che gli standard di puntualità e comfort osservati oggi possano consolidarsi per tutta la durata dei lavori sulla linea».

Sono ventotto i giorni di chiusura per la linea ferroviaria L’Aquila-Sulmona. Fino al 10 maggio la circolazione dei convogli è stata sospesa per consentire lo svolgimento dei lavori utili al potenziamento dell’infrastruttura per il trasporto su ferro.

Nel periodo di sospensione del passaggio dei treni la mobilità sarà assicurata da autobus sostitutivo.

I cantieri di solito vengono attivati in estate, ma quest’anno la Rete ferroviaria italiana (Rfi) ha deciso di anticipare per stare nei tempi e nelle scadenze perimetrati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), che finanzia buona parte degli interventi sulla ferrovia L’Aquila-Sulmona.

I lavori costeranno in totale 115 milioni di euro. La novità più dirimente riguarderà l’introduzione di un sistema avanzato per la supervisione e il controllo della marcia dei treni.

Questo permetterà più affidabilità dell’infrastruttura e migliore regolarità nella circolazione. In più, allo stesso tempo, ci sarà un risparmio sui costi di gestione e manutenzione rispetto ai sistemi tradizionali di segnalamento. Altri lavori riguarderanno poi la sistemazione gli apparati di sicurezza e segnalamento nella stazione dell’Aquila, oltre al rinnovo e alla sistemazione dei binari a Paganica, San Demetrio e Beffi. Ma anche la conservazione e il rinnovo di ponti e gallerie nel tratto tra Beffi e Raiano. Sul cantiere sono impegnati ogni giorno circa un centinaio tra operai e tecnici di Rfi e delle altre ditte appaltatrici.  

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