L’Aquila

Francesco morto a 45 anni, i suoi organi salveranno altre vite: prelevati reni e fegato

9 Marzo 2026

Francesco Paolucci vittima di una emorragia cerebrale. L’intervento all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. La Asl: “Grazie alla generosità della famiglia”

L’AQUILA. Prelievo multiorgano, ieri mattina, all'ospedale dell'Aquila, destinato a salvare o a migliorare la vita di altre persone, grazie al gesto di straordinaria generosità della famiglia del 45enne Francesco Paolucci, deceduto sabato scorso dopo essere stato ricoverato per alcuni giorni, per emorragia cerebrale, alla rianimazione dell'ospedale dell'Aquila.

Dopo la dichiarazione di morte di sabato scorso, nella giornata di ieri si è proceduto al prelievo degli organi. Prelevati i reni, assegnati all'Aquila, e il fegato trasferito all'ospedale San Camillo di Roma. Lo fa sapere con una nota la Asl provinciale. Il Centro regionale trapianti del capoluogo abruzzese ha coordinato, come di consueto, tutte le operazioni con le équipe arrivate dalle altre regioni per prendere in consegna gli organi. Fondamentale, come al solito, il ruolo dei servizi dell'ospedale San Salvatore che in queste circostanze lavorano all'unisono, con rapidità ed efficienza, per assicurare il rispetto della tempistica di tutte le delicate operazioni. "La donazione degli organi è frutto della grande sensibilità della famiglia del donatore che, in una tragica situazione, ha dato il consenso al prelievo, dando una prova di grande altruismo, nel solco di quella cultura della donazione che è fondamentale per ridare speranza a persone bisognose di trapianto", si legge ancora nella nota.