Avezzano

Schianto in A25, indagini per fare luce sull’accaduto

11 Gennaio 2026

Inquirenti al lavoro. Sidonia Nicoleta Paun, 36 anni, romena residente a Montesilvano, era alla guida. Feriti la figlia 18enne e altri due

AVEZZANO. La nebbia fitta e il nevischio sul viadotto della A25, scena di morte nella mattinata di ieri. Sull’asfalto la vita spezzata di Sidonia Nicoleta Paun, mamma 36enne di origine romena sbalzata fuori dall’abitacolo al momento dello schianto. L’auto sulla quale viaggiava si è ribaltata su sé stessa. All’arrivo dei soccorsi non c’era più niente da fare. In macchina, incastrati, l’ex compagno della donna, la figlia e un’amica di famiglia. Tutti trasportati all’ospedale di Avezzano. Nessuno di loro è in pericolo di vita.

Una delle mattine più fredde della stagione. Una manciata di gradi sopra lo zero e buona parte dell’entroterra marsicano sommerso dalla neve. Lungo la A25, nel tratto di Avezzano, grossi banchi di nebbia a rendere difficoltosa la visuale. L’auto, una Volkswagen Taigo, viaggiava in direzione Roma. A bordo quattro persone. Alla guida, stando a quanto ricostruito nelle scorse ore, la 36enne deceduta nello schianto. Sul lato passeggeri S.G., 37enne del Pescarese, in passato compagno della vittima.

Sui sedili posteriori la figlia della donna, D.A.I., appena 18enne, e una 34enne straniera, L.A., anche lei romena. Erano partiti da Montesilvano, dove risiedono, per raggiungere Viterbo. Richiamati da un’emergenza familiare. Poco dopo le 11, per cause in corso di ricostruzione, la conducente ha perso il controllo del veicolo. Il mezzo ha sbandato e si è capovolto con violenza. Il silenzio ha seguito il boato sordo dell’incidente e, alla vista dei primi automobilisti, era già chiara la drammaticità dell’evento. A pochi metri dall’auto, il corpo immobile della donna.

Immediata la chiamata al centralino del 112. Sul posto sono intervenute le ambulanza del 118 di Tagliacozzo – associazione di volontariato 16 maggio 1982 – di Pescina e di Pratola Peligna. E ancora i vigili del fuoco, il personale della polizia stradale e una squadra di Autostrada dei Parchi. Dal San Salvatore dell’Aquila si è alzato in volo l’elicottero, costretto, però, a tornare indietro a causa del maltempo. I pompieri hanno estratto gli altri passeggeri dall’abitacolo e li hanno affidati alle cure dei sanitari. Inutili i tentativi di rianimare la donna.

La salma è stata trasportata all’obitorio di Avezzano. I feriti sono stati sottoposti ad accertamenti in pronto soccorso. Le due donne hanno riportato solo alcune lesioni superficiali, mentre l’uomo presentava un quadro clinico più serio, a causa di una ferita profonda alla testa. I medici lo hanno trattenuto in osservazione per monitorare l’evoluzione del quadro clinico. Ma non è in pericolo di vita. Erano tutti sotto choc per l’accaduto. Sono stati informati della morte della 36enne solo in un secondo momento.

Occorrerà fare luce sull’accaduto. Al centro delle indagini della polizia stradale di Avezzano le cause esatte che hanno portato alla perdita di controllo dell’auto. Informata la Procura. Gli agenti hanno provveduto ad ascoltare le testimonianze dei feriti per una prima ricostruzione dei secondi che hanno preceduto la tragedia. Strada dei Parchi ha disposto e gestito la chiusura del tratto compreso tra le uscite di Celano e Avezzano, in direzione Roma, fino alle 14.15. Tanto sono durate le operazioni di messa in sicurezza stradale. Si è creato 1 chilometro di coda, interamente defluito attraverso la deviazione.

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