Valanga abbatte un rifugio sul Gran Sasso

26 Aprile 2026

Una violenta discesa di neve e detriti ha sepolto la struttura delle Solagne. Nessuna vittima, ma zona già colpita 30 anni fa

L’AQUILA. Il rifugio delle Solagne non esiste più e solo per una circostanza fortunata non ci sono stati alpinisti o escursionisti coinvolti. Lo stazzo è stato cancellato da una valanga scesa ieri dal versante sud del monte Corvo, nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso. Al suo posto oggi c’è una massa compatta di neve e detriti alta fino a venti metri: la struttura-casa ai pastori è completamente sepolta, irriconoscibile. A raccontarlo è Davide Peluzzi, esploratore e alpinista, presidente dell’associazione Explora, tra i primi a raccogliere testimonianze e immagini. «È scesa una valanga gigantesca», spiega, «una massa imponente che si è staccata dal versante sud di monte Corvo, nella valle del Chiarino, una montagna di 2.623 metri. Dove c’era il rifugio oggi non si vede più nulla: è completamente scomparso sotto la neve».

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