Alla guida col telefonino: la multa sale a 700 euro 

Nuovo codice della strada: la tolleranza è finita, via alle sanzioni molto più salate Chi getta rifiuti dall’auto rischia 200 euro. Stangata per chi è senza la patente

La guida senza aver mai conseguito la patente adesso è equiparata alla guida con patente sospesa: lo ha chiarito la Corte di Cassazione in una recente sentenza. Condurre un mezzo – auto, moto o tir – senza la patente in regola, può quindi costare fino a 30mila euro di multa.
Questa è una delle novità che accompagnano il nuovo Codice della strada, che ora sta entrando a pieno regime con l’inasprimento delle multe, come quelle – fino a quasi 700 euro – per chi usa il telefono mentre guida, ma anche per chi parcheggia sul posto riservato ai disabili senza averne diritto. Insieme alle sanzioni più salate, nel nuovo Codice della strada sono state anche aggiunte maggiori tutele per i pedoni sugli attraversamenti e più restrizioni per i monopattini elettrici, mentre è stato modificato l’esame per la patente.
L’inasprimento delle sanzioni arriva alle porte dell’esodo estivo delle vacanze, che affollerà di mezzi le arterie stradali italiane. Le nuove regole si aggiungono a quelle già in vigore: è bene ricordare cosa si rischia con le più frequenti violazioni del Codice della strada.
LA NOVITà: multe più salate
Le nuove regole del Codice della strada inaspriscono alcune sanzioni amministrative. Innanzitutto per chi utilizza il cellulare alla guida: la multa va dai 165 ai 660 euro e si commette violazione anche quando si è al volante con qualsiasi altro dispositivo elettronico, come tablet e pc portatili. Più severe anche le norme per chi parcheggia sui posti riservati ai disabili senza averne diritto: ora la multa va da un minimo di 168 a un massimo di 672 euro. Non sarà inoltre possibile occupare gli spazi riservati alla fermata degli scuolabus, alle donne in stato di gravidanza (o ai genitori di bambini di età inferiore ai 2 anni) o alle auto elettriche: la multa in questo caso va da 42 a 173 euro (o da 25 a 100 euro per i veicoli a due ruote). Sanzione più severa anche per chi getta rifiuti dal finestrino: ora si va da un minimo di 52 a un massimo di 204 euro. E poi c’è la multa per il conducente della moto qualora l’altro passeggero non indossa il casco: da 83 a 332 euro.
LE MULTE PIù FREQUENTI
Le novità si aggiungono alle norme già previste dal Codice della strada. Tra le multe più frequenti, c’è quella per chi non rispetta il semaforo rosso: il costo della sanzione è di 163 euro se l’infrazione viene commessa di giorno, di 222 euro se al buio di notte. Vi è poi la decurtazione di 6 punti dalla patente di guida, che diventano 12 se il guidatore è neopatentato. Se si commette la stessa violazione per tre volte in due anni, viene anche sospesa la patente da uno a tre mesi. Se invece l’incrocio non è stato superato e ci si ferma comunque dopo la linea di arresto, prevista e una multa di 42 euro (56 di notte) e la sottrazione di due punti dalla patente.
E se si guida senza patente? In questo caso la multa va da 42 a 173 euro, con l’impegno per l’automobilista di recarsi in caserma entro 30 giorni per mostrare il documento, se non lo fa rischia la sanzione da 416 a 1.682 euro. Le conseguenze si fanno più gravi nel caso in cui l’automobilista non sia in possesso della licenza: non commette più un reato penale, ma riceve una multa da 5mila a 30mila euro. In caso di recidiva (due volte in due anni) si rischia l’arresto fino a un anno. Anche chi guida senza assicurazione rischia pesantissime sanzioni amministrative: la multa da 849 a 3.396 euro (cifra doppia in caso di recidiva, invece scontata del 30% in caso di demolizione del veicolo entro 30 giorni), la decurtazione di 5 punti dalla patente e il sequestro del mezzo. Poi c’è l’eccesso di velocità: multa a 41 a 168 euro per il superamento del limite fino a un massimo di 10 km/h; da 168 a 674 euro e la decurtazione di 3 punti tra i 10 km/h e i 40 km/h; da 527 a 2.108 euro, la decurtazione di 6 punti e la sospensione della patente tra i 40 km/h e 60 km/h; da 821 a 3.287 euro e la decurtazione di 10 punti, oltre alla sospensione, per il superamento di oltre 60 km/h del limite di velocità. Se l’infrazione per eccesso di velocità di oltre 60 km/h viene ripetuta due volte in due anni c’è la revoca della patente. Ogni sanzione è aumentata di un terzo se commessa di notte. E se si lascia l’auto in sosta sulle strisce blu oltre l’orario indicato sul biglietto? In questo caso si rischia una sanzione di circa 40 euro. Ma le indicazioni sul Codice della strada sono poche chiare e i ricorsi numerosi, con Cassazione e ministero dei Trasporti divisi sull’interpretazione delle norme.
PATENTE: COSA è CAMBIATO
Poi c’è il capitolo sulla patente, che ha visto già una rivoluzione a inizio anno. La validità del foglio rosa è passata infatti da 6 a 12 mesi, mentre è cambiata la prova teorica: le domande passano da 40 a 30 (con 3 soli errori consentiti e non più 4) e i minuti da disposizione da 30 a 20. Ai neopatentati viene consentita la guida di un mezzo superiore ai 95 cavalli ma solo quando al loro fianco è presente un’altra persona che ha conseguito la patente da almeno 10 anni, e con un età non superiore ai 65 anni. Prevista anche l’introduzione di un bonus patente per coloro che hanno meno di 35 anni (oppure beneficiano del reddito di cittadinanza o di altri ammortizzatori sociali) che intendono conseguire l’abilitazione professionale da autotrasportatori.
LE ALTRE NOVITà GIà IN VIGORE
Una delle novità più importanti entrate in vigore nei mesi scorsi è quella sulla precedenza ai pedoni a ridosso degli attraversamenti pedonali: ora bisogna darla non solo a chi sta già attraversando, ma anche a chi è in procinto di farlo. Nuove restrizioni anche per i monopattini elettrici: il limite di velocità è sceso a 6 km/h nelle aree pedonali, a 20 km/h al di fuori di queste. Il monopattino deve anche montare le luci di posizione, oltre a frecce e freno anteriore e posteriore. Novità anche per le auto elettriche: la sosta nello spazio della colonnina per la ricarica della batteria è consentito solo per il tempo necessario per la ricarica stessa. La tolleranza è di un’ora: poi scatta il divieto di sosta.