PESCARA

Cambiano gli orari: movida aperta fino all’una da giovedì a sabato, ma è scontro / VIDEO

Nuova ordinanza fino al 30 giugno: gli esercizi pubblici possono restare aperti fino a tarda notte un giorno in più a settimana. I residenti furiosi

PESCARA. Cambiano ancora le regole per i locali pubblici che lavorano di nottee tornano le proteste dei residenti della zona della movida. Ieri, il sindaco Carlo Masci ha firmato una nuova ordinanza che allunga l’orario per un giorno a settimana ai bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie e pub di tutta la città. In pratica, aumentano i giorni, da due a tre, in cui i pubblici esercizi possono restare aperti fino all’una di notte. Non più, quindi, solo il venerdì e sabato com’è adesso, ma anche il giovedì. Tutto questo a partire da domani, cioè dopo la scadenza della precedente ordinanza, fissata per oggi.

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Movida in centro, il video sugli ultimi assembramenti di sabato
Le immagini diffuse a Pescara dai residenti che protestano contro i nuovi orari del Comune sulle aperture


Il nuovo provvedimento, in vigore a partire da domani e fino al prossimo 30 giugno, arriva a pochi giorni dalla riunione tra l’assessore al commercio Alfredo Cremonese (nella foto) e i titolari dei locali di piazza Muzii e di via Battisti. In quell’incontro gli esercenti avevano chiesto all’amministrazione di allungare di un’ora gli attuali orari di chiusura (fino a mezzanotte, dalla domenica al giovedì e all’una, il venerdì e sabato), ripristinando quelli più permissivi adottati l’anno scorso. E la richiesta è stata in parte accolta. I locali, a partire da giovedì prossimo, possono chiudere più tardi.


Ma è probabile che, alla scadenza della nuova ordinanza il 30 giugno, l’amministrazione comunale riveda di nuovo gli orari per il periodo estivo. Non è affatto escluso, dunque, un ritorno a quelli dell’estate 2019, quando bar e ristoranti potevano restare aperti fino all’una, dalla domenica al giovedì e fino alle 2, il venerdì e sabato.
 «La città», dicono fonti dell’amministrazione, «deve iniziare a ragionare sul fatto che nei mesi invernali si possono adottare orari di chiusura più restrittivi per tutelare i residenti. Invece a giugno, luglio e agosto si dovrebbero ampliare di poco gli orari per consentire a Pescara di poter svolgere il suo ruolo di città turistica».

Sugli orari di chiusura dei locali tornano le divisioni tra commercianti e residenti del centro e, forse, anche le proteste. È bastata la nuova ordinanza emanata ieri dall’amministrazione comunale per riaccendere un fuoco che, solo in apparenza, sembrava spento.
Il comitato cittadino Tranquillamente Battisti, ieri, ha bocciato senza mezzi termini il nuovo provvedimento che consente ai locali di chiudere dal giovedì al sabato all’una di notte. Ora, i residenti temono che questo sia un primo passo per un ritorno al passato, cioè ai vecchi orari di chiusura alle 2 di notte nei fine settimana.

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