Danni terremoto: via ai risarcimenti per le imprese, ma solo per Farindola 

Le domande dei titolari di imprese e lavoratori autonomi entro il 6 novembre prossimo. Penne esclusa dal cratere 

PENNE. Il ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato le modalità e i termini per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni in favore delle imprese localizzate nella Zona franca istituita nei Comuni colpiti dagli eventi sismici in Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche. La Zona franca urbana (Zfu), istituita ai sensi del del decreto-legge numero 50 del 24 aprile scorso, prevede risorse pari a oltre 490 milioni di euro, suddivisi tra il 2017 e il 2019.
Le domande possono essere presentate, a decorrere dalle ore 12 del 23 ottobre 2017 e sino a mezzogiorno del 6 novembre prossimo. L’intervento prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni, fiscali e contributive, per le imprese e i titolari di reddito da lavoro autonomo, che svolgono la propria attività o che la volessero avviare entro il 31 dicembre prossimo. Nel Pescarese, nonostante gli effetti disastrosi che il terremoto di gennaio ha provocato, soprattutto nella zona vestina, soltanto Farindola è inserita nella lista dei centri beneficiari di incentivi.
Per ottenere le agevolazioni sono disponibili, al netto degli oneri per la gestione degli interventi, 190milioni 610mila euro per quest’anno; 164 milioni 346mila nel 2018 e 138milioni 866mila per il 2019. «L'istituzione della Zona franca fisco-tributaria per i comuni del cratere» sottolinea il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, «è un importante trampolino di rilancio per un’economia in ginocchio. Mi auguro che questa inusitata misura di sostegno dia tranquillità a tutte le imprese esistenti e sia capace di attrarre nuove imprese, che sono il tassello fondamentale per la rinascita socio-economico di un'intera area».
Titolari di imprese e di reddito da lavoro autonomo, ai fini dell’accesso alle agevolazioni fiscali e contributive, devono dimostrare di aver subito, a causa degli eventi sismici, una riduzione del fatturato almeno pari al 25 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per Penne, non ci sarà alcuna agevolazione e nessuna Zona Franca, nonostante gli effetti disastrosi del terremoto.
Nel capoluogo vestino, sono numerose le imprese che hanno avuto danni dal sisma del 18 gennaio. Il supermercato Lidl, a contrada Campetto, non ha retto alla combinazione terremoto-neve e non ha più riaperto, almeno fino ad oggi. Complessivamente, a causa di terremoto e maltempo, solo a Penne sono andate distrutte 11 stalle di bovini e 4 di ovini, per un danno complessivo di 849 mila euro, oltre a 49 fienili (danni per 1,5 milioni). Alcuni imprenditori agricoli hanno visto andare in fumo il raccolto di un intero anno e c’è chi ha perso la stalla e, costretto a vendere il bestiame, oggi non ha più né un futuro né un lavoro.
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