Fonti del Ministero della Giustizia: “Cospito, si va verso la proroga del regime di 41bis”

Il ministero si pronuncerebbe per un'eventuale decisione nelle prossime settimane, a ridosso del 4 maggio, data di scadenza del primo provvedimento sull’anarchico 59enne di Pescara
PESCARA. Si va verso la proroga della sottoposizione dell'anarchico Alfredo Cospito al regime del 41 bis, ovvero il carcere duro. Lo si apprende da fonti di via Arenula, secondo cui al momento non sarebbe stata ancora formalizzata alcuna decisione. Il ministero della Giustizia si pronuncerebbe per un'eventuale decisione nelle prossime settimane, a ridosso del 4 maggio, data di scadenza del primo provvedimento su Cospito, che risale al decreto ministeriale del maggio 2022. La proroga - di 2 anni - non è automatica e richiede la verifica della persistente capacità del detenuto di mantenere contatti con organizzazioni criminali o terroristiche. L’anarchico Alfredo Cospito, 59 anni, è originario di Pescara, ed è detenuto in regime di 41bis. Cospito è il primo caso di un anarchico al 41bis. Dal 2022 è sottoposto alla misura di carcere duro normalmente riservata a mafiosi e terroristi. In protesta contro questa detenzione estrema, Cospito ha intrapreso un lungo sciopero della fame, durato quasi sei mesi, una decisione che inevitabilmente ha attirato l’attenzione dei media italiani e internazionali. Una forma di protesta che è diventata simbolo del dibattito sulla proporzionalità delle pene, i diritti dei detenuti e l’uso del 41-bis per reati non mafiosi.

