La mamma dello studente investito da un Suv contromano: «Mio figlio salvo per miracolo»

Il racconto di Monica Cerbara: «Ricevere quella telefonata e sapere che era stato trasportato in codice rosso in ospedale è stato terribile, ho temuto il peggio»
PESCARA. «Abbiamo avuto paura per il nostro Alessandro». È una mamma forte Monica Cerbara, che ha temuto il peggio per suo figlio, studente del quinto anno al liceo Galilei e portiere del Pescara Pallanuoto, vittima del brutto incidente avvenuto lunedì scorso su viale Marconi, all’altezza dell’incrocio con via dei Marrucini.
Erano le otto quando, in sella al suo scooter, Alessandro stava andando a scuola, ma si è trovato all’improvviso davanti un suv nero, guidato da una donna, sbucato proprio da via dei Marrucini e diretto – stando alle testimonianze raccolte dalla polizia locale e dagli agenti della volante – verso nord, nonostante avesse l’obbligo di dirigersi obbligatoriamente a sud (da lì, per fare inversione, le auto devono percorrere la rotatoria all’altezza di via Vittoria Colonna). «Poteva andare peggio, per adesso se l’è cavata. Ha subìto delle fratture, ma ora aspettiamo di capire quali saranno i tempi di recupero», prosegue la madre del giovane. Alessandro ha riportato la frattura scomposta del femore e la frattura del piatto tibiale. Nella caduta è rimasto sempre cosciente e non ha riportato ematomi interni. Ma adesso dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico per tornare tra i compagni di classe e in piscina con la sua squadra.
«È sofferente per quello che gli è accaduto, è normale che sia così. Devono operarlo al femore, ha anche la frattura del piatto tibiale. È ancora bloccato, con l’arto in trazione e con tutti i dolori relativi. Siamo in attesa nei prossimi giorni dell’operazione. Io lunedì mattina ho sfiorato l’infarto: ora ci sorrido un po’, ma è stata una bruttissima esperienza. Ricevere quella telefonata, non poterlo vedere sapendo che era arrivato in ambulanza in ospedale in codice rosso... In testa immaginavo tutti gli scenari, prima di vederlo e potermi tranquillizzare», racconta ancora la signora Monica. Sulla precisa ricostruzione dell’incidente la famiglia di Alessandro attende risposte. Ora la priorità è legata alle condizioni di salute del ragazzo.
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