Pescara, stop al ladro seriale incubo dei gioiellieri

L’ucraino di 35 anni si fingeva cliente, provava il monile e poi scappava: in due mesi 4 colpi, ma altri 14 tra il 2021 e il 2022
PESCARA. Si può definire un vero e proprio ladro seriale l'ucraino Dimytro Akatov, 35 anni, specializzato, se così si può dire, nei furti all’interno dei centri commerciali e in particolare nelle gioiellerie “Sarni Oro”. Una storia lunga la sua, come racconta la banca dati delle forze di polizia che hanno consultato i carabinieri: 14, tra furti e rapine, compiuti tra la fine del 2021 e soprattutto nel 2022. Poi a marzo del 2023 viene arrestato e condannato e sottoposto anche a misura di prevenzione personale con divieto di ritorno nei comuni di Pescara e Città Sant’Angelo.
Ma questi accorgimenti giudiziari (compresa una detenzione in carcere poi scaduta per qualche cavillo burocratico) non sono mai stati un problema per lui tanto che, nonostante la misura di prevenzione ancora in atto, l’indagato continuava a mettere a segno colpi su colpi ai danni di gioiellerie (gli investigatori ritengono che quei gioielli in oro finivano subito a qualche “cambio oro” per essere monetizzati). Il pm Andrea Di Giovanni, che ha richiesto il suo rinvio a giudizio, nel capo di imputazione contesta all’uomo (difeso dall’avvocato Emanuele Calista), tre furti e una rapina.
Il primo furto di quest’ultimo periodo sarebbe stato messo a segno il 18 dicembre 2024 nel centro commerciale “Borgo d’Abruzzo”. Premesso che le modalità sono state sempre le stesse e ormai rodate, l’uomo, nel punto vendita “Sarni Oro”, si interessa a due collane 18 carati modello “Torchion” per un valore complessivo di 2.700 euro che, con destrezza, sottrae all’ignara commessa che gliele sta mostrando.
Poi arriva la rapina al centro commerciale “Pescara Nord” e sempre ai danni di un altro punto “Sarni Oro”: questa volta ad interessarlo è un braccialetto in oro bianco da 2.300 euro. Anche qui medesimo copione: lo guarda attentamente, chiede di provarlo dicendo pure alla commessa «mica lo rubo», e repentinamente scappa appena indossato.
Ma questa volta le due commesse cercano di stare attente: una gli mostra il monile e l’altra si posiziona dietro di lui, così quando afferra il gioiello per darsi alla fuga, lei gli corre dietro e riesce anche a bloccarlo. Ma cadono entrambi a terra e lui si dilegua. In quel frangente, però, perde il portafogli con i documenti che una signora raccoglie e consegna alle commesse. I carabinieri, dopo aver ricevuto la conferma che si trattava dello stesso cliente, vanno a casa sua, ma non trovano nessuno. Intanto l’ucraino, comunque sottoposto a misura preventiva, non si ferma, e il 14 febbraio 2025 mette a segno un altro furto al “Sarni Oro” di Megalò (una collana in oro da 1.400 euro).
Poi, il 16 marzo, tocca al centro commerciale “Orso d'Abruzzo”: una collana in oro da 1.400 euro portava via dal negozio “La Gioielleria”. Per entrambi i colpi, il solito sistema del cliente che vuole acquistare e quindi provare il gioiello. Ma i carabinieri proseguono le indagini, confezionando un dossier, su questo ladro seriale, che qualche giorno fa finisce di nuovo in carcere, a Chieti, dopo aver ricevuto dalla Corte d’Appello dell’Aquila il provvedimento di aggravamento della misura dei domiciliari con il carcere. Ora dovrà presentarsi davanti al gup Francesco Marino per rispondere di questi ultimi quattro colpi messi a segno in pochi mesi.
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