Teramo, amuleto Carpani: segna soltanto gol pesanti

Il Diavolo, capolista del girone F, ha sempre vinto quando il centrocampista si è sbloccato in attacco
TERAMO. Il testa a testa in vetta alla classifica del girone F di serie D continua. Il rocambolesco e pesante 2-1 sul Fossombrone ha consentito al Teramo di mantenere il primato insieme all'Ancona e di restare a +3 sull'Ostiamare. Il modo in cui è arrivato il successo sui marchigiani, piegati da Carpani all'ultimo assalto nel prolungamento dei cinque minuti di recupero, potrebbe essere colto come un favorevole segno del destino in vista della volata promozione. La squadra di Marco Pomante, reduce da quattro vittorie di fila, è adesso attesa da due trasferte consecutive: la prima è in programma domenica a Sora (ore 14.30), poi nel turno successivo il Diavolo sarà di scena sul campo della Sammaurese. I biancorossi puntano a fare bottino pieno negli ultimi due impegni che precedono la sosta del campionato (8 marzo) e il big match con l'Ostiamare del 15 marzo, giorno che vedrà il ritorno al Bonolis a distanza di un mese dalla vittoria centrata l'altroieri.
Carpani show. Non c'è lo squalificato Njambe e il sostituto Persano resta all'asciutto? Nessun problema. Contro il Fossombrone ha provveduto il centrocampista Gianluca Carpani a togliere le castagne dal fuoco per il Teramo firmando una memorabile doppietta (la seconda dopo quella rifilata all'Ancona), con rete decisiva in prossimità del minuto 97. Carpani è diventato il migliore marcatore della rosa, con sette gol, a pari merito con l'esterno d'attacco Marcello Sereni. Il 32enne mediano ex Ascoli, che ha interrotto un digiuno realizzativo di oltre due mesi, è l'amuleto del Teramo. Quando Carpani segna, infatti, i biancorossi vincono. La coincidenza, prima del Fossombrone, si era verificata contro Sammaurese (3-0), L'Aquila (5-2), Ancona (3-0) e San Marino (4-1). Tutte sfide, tra l'altro, giocate al Bonolis. L'altra curiosità è la posizione in campo di Carpani, che ha iniziato la gara con il Fossombrone nel consueto ruolo di centrocampista (al posto di Angiulli) e l'ha chiusa da punta centrale dopo l'uscita di Persano. L'impiego in attacco non è però una novità per lui, in quanto ha già ricoperto quel ruolo in alcune partite di serie C con la maglia della Recanatese.
Verso Sora. «I tre punti conquistati con il Fossombrone sono stati fondamentali», ha dichiarato il difensore Giovanni Alessandretti, classe 2001, «perché ci consentono di dare ulteriore continuità al nostro percorso. I tifosi ci hanno dato una spinta enorme per crederci fino all'ultimo istante. Adesso abbiamo dieci finali ancora da giocare. Innanzitutto c'è da concentrarsi sul match di Sora, dove prevedo una gara particolarmente difficile. Con la mentalità giusta, comunque, potremo fare bene anche domenica». Prima della trasferta laziale, intanto, è atteso il responso sul ricorso inoltrato dal club per tentare di ridurre le tre giornate di squalifica (la prima scontata con il Fossombrone) inflitte all'attaccante Moussadja Njambe.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

