In Abruzzo 16 Comuni aspettano la Bandiera Blu

6 Maggio 2026

Il prossimo 14 maggio è in programma la cerimonia a Roma: in prima linea ci sono Pescara, Fossacesia e il lago di Scanno

PESCARA. Sperano tutti in una riconferma. I 16 comuni abruzzesi che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento della Fee, la Foundation for Environmental Education, nel 2025 sono con il fiato sospeso in attesa del verdetto atteso per il 14 maggio, alle 10, nella sala del Cnr, a Roma, quando verranno annunciate le località premiate con la “Bandiera Blu”: un risultato che celebra il lavoro costante e virtuoso delle amministrazioni locali in tema di sostenibilità ambientale, inclusività e qualità delle acque marine. L’Abruzzo, lo scorso anno, è stata una delle regioni più attente e premiate d’Italia per la tutela del patrimonio naturale e marino ottenendo ben 16 riconoscimenti per i comuni di Pescara, Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi, Francavilla al Mare, Ortona, Fossacesia, Torino di Sangro, Vasto, San Salvo, Villalago e Scanno.

I requisiti essenziali per ottenere la Bandiera Blu includono una qualità delle acque eccellente, raccolta differenziata, pulizia delle spiagge, presenza di bagnini, accessibilità e promozione della sostenibilità. Il premio è attribuito dalla Foundation for environmental education (Fee), con la partecipazione dell’Unep – Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente e l’Organizzazione mondiale del turismo. Per assegnare questo premio, di anno in anno le località turistiche sono sottoposte a un’accurata analisi e devono soddisfare determinati criteri di qualità. Le principali aree di valutazione (in tutto i criteri presi in esame sono 33) riguardano le acque di balneazione che devono essere di qualità eccellente, confermata da analisi microbiologiche (assenza di escherichia coli ed enterococchi intestinali) negli ultimi quattro anni e Rispetto delle normative sulla depurazione delle acque reflue.

Per la gestione ambientale vengono presi in esame la raccolta differenziata dei rifiuti e riduzione dei rifiuti in spiaggia, la presenza di contenitori differenziati in numero adeguato e la manutenzione della spiaggia, oltre alla regolamentazione del traffico veicolare e alla presenza di aree pedonali. Per quanto riguarda servizi e sicurezza vengono valutate la presenza di torrette di avvistamento, bagnini e attrezzature di primo soccorso; l’accessibilità per persone con disabilità, l’accesso facile e sicuro e la pulizia dei servizi igienici. Per quanto riguarda l’educazione e l’informazione ambientale si fa riferimento alle informazioni sulla qualità delle acque, ecosistemi locali e codice di condotta. Anche l’organizzazione di attività di educazione ambientale ha un peso sulla valutazione finale. La partecipazione dei Comuni al programma è volontaria e i criteri vengono aggiornati periodicamente per supportare la gestione sostenibile del territorio. 

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