Lanciano

Cocaina dal Brasile a Lanciano: condanna di 10 anni al “boss” Guerrero

5 Maggio 2026

Operazione “Dominica”: il giudice condanna il 36enne Eduardo Juan Francisco Guerrero. La difesa: «Faremo sicuramente appello»

LANCIANO. Dieci anni e un mese di reclusione e 31mila euro di multa: è la condanna, con rito abbreviato, inflitta dalla giudice per le udienze preliminari Chiara D’Alfonso ad Eduardo Juan Francisco Guerrero, 36 anni, residente a Lanciano, accusato di spaccio di droga nell’ambito del processo nato da “Dominica”, la maxi operazione antidroga dei carabinieri di Lanciano che ha smantellato un traffico internazionale di cocaina dal Brasile verso l’area frentana. Secondo le indagini dei carabinieri, e come ribadito in aula dal pubblico ministero Miriana Greco, che aveva chiesto per Guerrero 13 anni di reclusione, l’uomo era con la moglie – che ha già patteggiato 4 anni di reclusione e 15mila euro di multa convertiti nei domiciliari – a capo del traffico internazionale di stupefacenti. Per lui l’accusa è infatti di trasporto, detenzione e spaccio di droga in concorso, tra ottobre 2024 e aprile 2025, con la moglie e altri “sottoposti” direttamente a Lanciano, Castel Frentano, Atessa e Treglio. Cocaina che l’uomo avrebbe acquistato direttamente dal Brasile e che arrivava all’aeroporto di Fiumicino a Roma tramite dei corrieri che ingerivano ovuli in plastica contenenti la droga. Questi corrieri, che ricevevano fino a 3.500 euro a viaggio, (due irreperibili e uno, W.D.S., ha patteggiato 2 anni e 8 mesi e 11.600 euro di multa), venivano prelevati a Roma da uomini di fiducia di Guerrero e portati a Lanciano dalla coppia che poi pensava a piazzare la sostanza. Per l’accusa, quindi, Guerrero aveva un ruolo di primo piano nello smercio di cocaina, da qui la condanna a 10 anni e un mese, con rito abbreviato, che prevedeva anche la riduzione di un terzo della pena, sulla quale ha pesato però come un macigno la recidiva specifica che risale a 12 anni fa. Nel febbraio 2014 infatti l’uomo fu arrestato proprio a Fiumicino per il trasporto e la detenzione di un chilo di cocaina suddivisa in ovuli. «È stata considerata predominante la recidiva che ha pesato quasi per la metà sulla pena totale», spiega l’avvocato dell’uomo, Vincenzo Menicucci, «non sono state considerate le attenuanti, il fatto che è stato collaborativo avendo ammesso i fatti, alcuni ridimensionandoli, che sta lavorando. Senza dubbio faremo appello appena usciranno le motivazioni della sentenza». Sono stati 14 gli imputati del maxi processo “Dominica”, nove i patteggiamenti per un totale di 21 anni e 4 mesi di reclusione e oltre 60mila euro di multa, due gli irreperibili, un rinvio a giudizio. La condanna di Guerrero però non mette un punto alla vicenda giudiziaria visto che la prossima settimana, il 13 maggio, si aprirà il processo di Belliard Josè Hernandez, rappresentato dall’avvocata Giuseppina del Pizzo, accusato di detenzione di 33,68 grammi di cocaina sequestrata a Casoli il 5 settembre 2025.