Il sogno di Francesco: da Francavilla ai suoni di Hollywood

29 Settembre 2025

Il compositore Rigon: «Che fortuna andare a Los Angeles, la decisione migliore della mia vita l’ho presa sulla Vespa»

Francesco Rigon si può ormai considerare una star nel panorama musicale di Hollywood. «Sono arrivato a Los Angeles nel dicembre del 2016 ed avevo 30 anni», spiega al Centro, aggiungendo che quella è stata «La migliore decisione della mia vita». Rigon è un musicista e compositore originario di Francavilla che, nel 2012, viene nominato al premio David di Donatello conferito dall’Accademia del Cinema Italiano per la colonna sonora del film “Scialla!”, come membro del trio The Ceasars, che ha composto i brani del film assieme al cantante romano Amir Issaa. Rigon si era unito ai Ceasars nel 2009. Francesco si è distinto anche come compositore e produttore discografico.

A spiegarci il suo lavoro è lui stesso: «Sono un polistrumentista: suono chitarra, basso, tastiere, sintetizzatori e batteria. Mi occupo personalmente degli arrangiamenti di archi e fiati. Quanto al tipo di musica, l’hip hop ha fatto parte del mio percorso per anni, ma non è il mio punto di partenza musicale. Mi sento più vicino all’elettronica, al mondo cinematico, ai suoni che evocano immagini. Le mie radici vanno dal rock italiano degli anni ’60 al pop dei 2020. Come compositore e produttore – ruoli che per me coincidono sempre – ho appena firmato il tema principale del programma televisivo “We Were Liars” (in Italia intitolato “L’estate dei segreti perduti”, una nuova serie tv di otto episodi per la piattaforma streaming Amazon, sviluppato a partire dal tema originale di Michael Suby, musicista citato nei titoli di coda). Il brano è stato arrangiato e prodotto interamente da me per conto dello studio di Hollywood Universal/Nbc che lo ha realizzato per Amazon».

Poi, Rigon spiega nel dettaglio la complessa operazione: «Michael è arrivato con il tema di due battute e gli accordi, ma la composizione vocale, le melodie dell’orchestra, la produzione e l’arrangiamento sono opera mia. Gli autori/compositori siamo io, Mike Suby e Mandi Perkins (la mia partner professionale in tutti i progetti musicali). Il credito sulle piattaforme di streaming è stato voluto così dalla Universal/Nbc (con mio grande dispiacere) per avere un solo artista figurante sulla colonna sonora (questioni legali su cui abbiamo alla fine detto sì)». A Los Angeles, nel corso degli anni, Rigon ha anche costruito uno studio di registrazione che, dice, «adesso posso chiamare “top-tier” per produzione, registrazione e mixing. Si trova a Studio City appena oltre le Hollywood Hills, colline di Hollywood». Poi aggiunge: «Il mio studio è il mio strumento principale, progettato per permettermi di modellare ogni dettaglio sonoro in tempo reale. Sono un maniaco delle sfumature del suono, una canzone la puoi cambiare se la canti sottovoce». Infine chiediamo cosa l’ha spinto ad andare ad Hollywood, un mercato competitivo, crudele e spietato, ma che apprezza e remunera i veri talenti. «Il sogno americano», inizia Rigon, «è nato da ragazzino, quando io e mio fratello Federico, persi a fantasticare sulla Berklee, l’istituto musicale di Boston, mentre eravamo in Vespa a Francavilla, ci siamo ritrovati “appoggiati” al portabagagli di una Fiat Uno che aveva frenato davanti a noi. Nessun danno, solo un attimo surreale e due sogni che correvano più veloci di noi». E per quanto riguarda l’Abruzzo? «La mia visita più recente è stata quella nell’autunno del 2023, vorrei poter tornare più spesso», conclude.