T-red a Pescara, intervengono i sindacati degli autisti: «Contasecondi indispensabili»

Le telecamere all’incrocio tra piazza Italia e piazza Duca d’Aosta
Nella polemica scatenata dalla proroga degli impianti da parte del sindaco, interviene la Filt Cgil: «Countdown necessari per evitare brusche frenate con decine di utenti a bordo, così nessuna sicurezza»
PESCARA. «Senza contasecondi la sicurezza è un’illusione. Se veramente si vuole tutelare la sicurezza di automobilisti e pedoni, allora è indispensabile dotare gli impianti T-red di un contasecondi che permetta soprattutto agli autobus di arrestarsi con sicurezza». Continua a tenere banco la polemica sulla proroga dei T-red da parte del Comune. Dopo il botta e risposta tra opposizione e sindaco, intervengono ora i sindacati dei trasporti, con Eugenio Di Fonzo, segretario generale Filt Cgil Pescara, e Giammaria Ferrante, coordinatore Rsa Filt Cgil Tua Pescara. Per dire: «A farne le spese non sono solo i cittadini, ma soprattutto chi della guida fa il suo mestiere».
I due sindacalisti si riferiscono chiaramente agli autisti del trasporto pubblico, del trasporto merci e i corrieri, «colpiti da sanzioni economicamente pesanti, e non da meno dal rischio di perdere patenti ed abilitazioni per svolgere il proprio lavoro a causa di questi impianti che, con l’attuale funzionamento, assomigliano molto più a delle trappole che si trasformano in bancomat per chi li gestisce, piuttosto che un deterrente per garantire la sicurezza stradale».
E se è proprio per garantire la sicurezza che il sindaco Carlo Masci ha spiegato il motivo della proroga, e della marcia indietro di cui l’accusa l’opposizione, rispetto a quanto dichiarato in campagna elettorale, i sindacalisti insistono: «Salta subito all’occhio la mancanza di voler almeno adeguare la situazione alle proprie dichiarazioni. Forse al sindaco sfugge che i dispositivi di countdown semaforici svolgono un ruolo fondamentale per la sicurezza del trasporto pubblico locale. È un atto dovuto ricordare che effettuare delle brusche frenate con un mezzo pubblico, ove possono essere incarrozzate fino a 100 persone, può generare incidenti con ripercussioni anche gravissime per gli utenti: si tratta di strumenti fondamentali che scandiscono il tempo del passaggio del giallo a rosso in modo che chi percorre quotidianamente le strade cittadine abbia un riferimento oggettivo su come impegnare le intersezioni semaforiche in sicurezza».
E quindi: «Se davvero il T-red è così importante per garantire la sicurezza della circolazione, allora diventa impensabile che gli impianti non vengano dotati del contasecondi capace di dare la possibilità a chi è alla guida di gestire l’arresto del veicolo in modo da tutelare non solo se stesso, ma anche altri utenti, pedoni nonché la propria patente ed attività». E citano l’esempio di altre città dotate del countdown semaforico, «dove il riscontro è positivo con riduzioni del numero di sanzioni che arrivano a toccare punte dell’80% a fronte di un impegno davvero minimo richiesto per l’adeguamento dell’impianto».
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