Calcio serie C

Di Giuseppe sorride: “Pineto solido e forte”

3 Settembre 2025

Il direttore sportivo biancazzurro: «Bruzzaniti è rimasto con la testa giusta. Operazioni di mercato mirate alla sostenibilità aziendale»

Un mercato chiuso in attivo, una rosa rinforzata sulla carta e quattro punti in classifica dopo 180’ del girone di serie C: il direttore sportivo del Pineto Marcello Di Giuseppe può dirsi soddisfatto di questo inizio di stagione. E di una giornata, quella di lunedì, chiusa alle 20 con lo stop alle trattative di mercato e in serata con il successo di Latina nel posticipo contro il Guidonia. All’orizzonte la sfida casalinga contro il Pontedera, domenica alle ore 17,30.

Di Giuseppe, tutto secondo le migliori aspettative.

«Siamo soddisfatti, certo. Abbiamo giocato le prime due di campionato più quella di Coppa contro l’Ascoli senza mai perdere al 90’ contro avversari diversi e in contesti diversi. Devo fare un plauso all’allenatore Ivan Tisci e allo staff per il lavoro svolto. Oltre, ovviamente, ai ragazzi».

Bel colpo a Latina.

«Sì, non è facile giocare all’inizio della stagione contro squadre neopromosse perché viaggiano sulle ali dell’entusiasmo. Noi siamo stati bravi a colpirli al momento giusto giocando una buona partita».

Un Pineto maturo.

«Diciamo un Pineto consapevole di essere al terzo anno di serie C e quindi bisognoso di consolidare la propria realtà. Dobbiamo fare un ulteriore step di crescita per stabilizzarci nella categoria».

Alla fine Giovanni Bruzzaniti, il vostro gioiellino è rimasto.

«E ha subito dimostrato, già a Latina lunedì sera, di essere rimasto con la testa giusta. Un po’ tutti pensavamo che fosse destinato a compiere il salto di categoria. Numeri e prestazioni rappresentano una garanzia per lui. Non è stato possibile, pazienza».

Come mai?

«Bruzzaniti è stato il giocatore più sorprendente della Lega Pro nella passata stagione. Stiamo parlando di un attaccante da 15 gol. E come tale va valutato».

Sarà contento Tisci.

«Lo deve essere anche il ragazzo, ancora più motivato nel fare bene per arrivare al meritato salto di qualità».

Avete un attacco importante per la categoria.

«Qualcosa è cambiato, in effetti. Mastropietro ha caratteristiche per giocare sia da mezzala da attacco che da punta esterna. Simile a Pellegrino, un jolly lì davanti dal quale mi attendo molto in questa stagione. Deve essere il suo anno. È un altro gioiellino, senza offesa per gli altri, che deve mettersi in mostra. Vigliotti è un attaccante di prospettiva. E poi c’è D’Andrea, due anni fa ha realizzato 15 gol a Cerignola».

Obiettivo play off?

«Andiamo per traguardi intermedi: ovvero prima la salvezza e poi penseremo a migliorare il rendimento della passata stagione. Lo si migliora facendo i play off, certo».

Sempre nell’ambito della sostenibilità.

«Noi abbiamo una proprietà solida, il presidente Silvio Brocco è una garanzia, non ci fa mancare nulla. Però, siamo sempre un’azienda con i criteri che devono avere tutte le aziende. L’operazione Chakir all’Ascoli è finalizzata alla sostenibilità, così come le altre».

Domenica il Pontedera al Mariani-Pavone. «Avversario difficile e pericoloso. Arriva da una sconfitta interna (contro l’Arezzo, ndr) e sarà molto motivato».

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